Sarà un Natale particolare, a distanza, in pochi, senza le classiche tombolate postprandiali, le corse dei bambini in salotto, la lasagna tanto buona della nonna. Niente parenti antipatici, affetti cari, niente cenoni e pranzi sovraffollati, niente cumuli di regali sotto l’albero addobbato con luci e palline colorate che tanto piacciono a grandi e piccini.
Per colpa di questo dannato virus molte saranno le sedie vuote quest’anno: alcune solo momentaneamente, altre invece, purtroppo, lo rimarranno per sempre. Anche il mio Natale sarà meno pieno del solito; alla mia tavola mancheranno infatti due persone a cui tengo in particolare.
Ma, benché la tentazione di lasciar raffreddare questo giorno sia indubbiamente molto forte, anche in vista dell’arrivo del vaccino, non dobbiamo perdere la speranza per un domani migliore, dobbiamo impedire che il calore natalizio si abbatta completamente.D’altronde, ce l’ha insegnato un bimbo (almeno così dicono), poco più di duemila anni fa, nato in una notte di dicembre, al freddo, nella povertà più assoluta, assistito solo dall’amore incondizionato dei suoi genitori e riscaldato unicamente da un po’ di fieno e dal calore di un paio di animali da stalla.
Auguri a tutte e a tutti per Santo Natale e Buone Feste!
Il segretario di Circolo
Riccardo Olivieri
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