Ad un anno di distanza dal nostro flash mob nel piazzale XXV Aprile della stazione di Verona Porta Nuova, dal Comune di Verona non è arrivato alcun riscontro alla richiesta, ribadita in quell’occasione per l’ennesima volta, di istallare delle pensiline nei marciapiedi D1 e D2. Lavoratori, studenti e turisti continuano ad aspettare gli autobus senza il minimo riparo dal sole cocente e dalla grandine di luglio, dalle piogge torrenziali di novembre e dalla neve dei mesi più freddi.

Anche dietro il Tempio Votivo persistono le criticità del terminal dei bus a lunga percorrenza (Flixbus, BusItalia, Bus Marino ecc.) che manca di strutture minime di accoglienza fra cui una tettoia, dei bagni, delle panchine, dei distributori automatici, un tabellone luminoso che indichi arrivi e partenze e dei cestini. Chi usufruisce questo servizio è costretto a sostare senza il minimo comfort in un’aiuola ormai priva di erba e che quando piove si trasforma in una grande pozza di fango.

E pensare che Salvini in campagna elettorale era venuto proprio in stazione per sostenere questa inutile maggioranza…

Riccardo Olivieri, Consigliere 3^ circoscrizione